Operazione Nostalgia: Cuori senza età

25 Luglio 2008 0 Di diteleblog

Dopo la tragica notizia della scomparsa delle deliziosa attrice Estelle Getty come promesso ecco una scheda riepilogativa ma sopratutto nostalgica della famosissima sit-com Cuori senza età di cui lei era una delle simpatiche e brave protagoniste.
Le protagoniste dividono le spese e si tengono compagnia.
Dorothy (Beatrice Arthur) è stata lasciata dal marito dopo 38 anni di matrimonio; Rose (Betty White) e Blanche (Rue McClanahan) sono vedove. Non potrebbero essere più diverse tra loro. Dorohy è quella “saggia”, risoluta, sempre con i piedi per terra, Rose è completamente svampita e con la testa tra le nuvole e Blanche – che della casa è la proprietaria – è un inguaribile civetta, non ammette che gli anni stiano passando, sempre attenta all’aspetto fisico e alla perenne ricerca di un uomo.

la sigla
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Nell’episodio pilota la normale vita delle “ragazze” è sconvolta dall’arrivo di Sophia Petrillo (Estelle Getty), 80enne madre di Dorothy, che a causa di un incendio non ha più posto dove vivere. Sophia è l’elemento più delirante dello show, le sue frecciate da sole reggono totalmente la scena. Non che le altre non siano una fonte infinita di gag al vetriolo, intendiamoci. Ma lei e il suo sarcasmo senza freni lasciano lo spettatore senza fiato.
Oltre ai dialoghi, la mimica e il linguaggio del corpo sono gli altri due elementi che rendono le situazioni esilaranti. Le risate registrate non distraggono il pubblico, anzi sottolineano ulteriormente quello che sta accadendo. Vederlo nell’edizione italiana – doppiata in modo impeccabile – dove le risate sono state rimosse, e questo sacrifica un po’ l’effetto perché riempie i dialoghi di pause incomprensibili.
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Se la prima stagione ci permette di entrare in confidenza con le quattro donne, scoprire com’era la loro vita prima della convivenza, conoscere le loro famiglie, solo all’ultimo episodio scopriamo come sono arrivate a decidere di dividere la casa e di essere le amiche inseparabili che sono. La solidarietà femminile è il vero collante tra queste donne, il loro stare insieme è totale. Dividono gioie e dolori, ma non sono complici e amiche come possono esserlo Bree e le altre. Queste donne hanno qualcosa in più: l’essere anziane.
Il paradosso di questa serie è che non mancano l’amore e il sesso. Il tabù della sessualità degli anziani è stato abbattuto, e non manca la consapevolezza di esperienze già vissute alle spalle. Sono madri, nonne, ma non per questo la loro vita ha smesso di girare.
In America Cuori senza età in America si è affermato come serie di culto per la comunità gay e lesbica. L’autore, gay dichiarato, sostiene che essere gay lo ha aiutato a capire meglio le donne. “Sono sempre stato affascinato dall’universo femminile e ho sempre avuto tantissime amiche –spiega – una circostanza che non capita spesso agli uomini eterosessuali”. La civetteria di Blanche, la sua aria da mangiauomini, le sue mosse da Rossella O’Hara. Rose, sempre sopra le righe, le sue gonne a ruota e le invocazioni dei sani valori di una volta che ricordano la signora Cunningham di Happy Days. E Dorothy, col suo carattere forte e il look maschile, per strizzare l’occhio a un certo gusto lesbo. Scene e costumi davvero al limite del kitch, fuori dallo stereotipo America Anni Ottanta. Sono i tratti distintivi di una serie che non passa inosservata, così vera nonostante i suoi eccessi, così malinconica nonostante le risate, così complessa nella sua finta semplicità. Da sottolineare un paio di episodi con temi assai caldi..quello dell’amica lesbica di Dorothy e quello della FtM…ricordiamoci che eravamo negli anni 80…ma si era davvero meno moralisti!!!
un pò di papere
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