“Distretto di polizia 8”: riassunto episodi 1 e 2: “Il tempo che ci resta” – “Lezioni di vita”

7 Settembre 2008 3 Di diteleblog

E’ finalmente iniziato su Canale 5 “Distretto di Polizia“, giunto all’ottava stagione, di cui noi di SERIES vi proponiamo il riassunto degli episodi.
Episodio 1. La scena si apre con Anna Gori (Giulia Bevilacqua), presa in ostaggio da un misterioso uomo che apre tutti i fornelli del piano cottura riempiendo la stanza di gas e che la trattiene con un coltello puntato al collo, mentre Raffaele Marchetti (Max Giusti), dall’altra parte della porta, chiama la ragazza mentre i colleghi stanno arrivando nel luogo.
La scena si ferma poi con un salto nel passato, tornando a 32 ore prima.

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Si festeggia al distretto la promozione di Luca Benvenuto (Simone Corrente) come nuovo commissario, anche se lui tende a precisare che ricopre un incarico temporaneo in attesa di essere sostituito.
Qualche festeggiamento, un bel discorso del nuovo commissario sull’importanza dell’unione del gruppo, qualche battuta tra colleghi e si inizia subito con il lavoro.
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Il primo caso della giornata: una ragazza, Margherita, è stata trovata assassinata in un parco mentre il suo fidanzato, Adolfo Bardoni, è stato ferito con una coltellata mentre i due erano appartati in macchina.
Anna e Raffaele scoprone che dietro quest’aggressione c’è un uomo, Riccardo Rezzi, già con qualche precedente penale per spaccio di droga. I due si recano così a casa sua ma lo trovano morto nella sua vasca da bagno per overdose di eroina.
Irene Valli (Francesca Inaudi) di reca a casa di Elena Argenti (Anna Foglietta), amica d’infanzia e nuova arrivata al distretto, per una serata tra donne: lì Marco (Alessandro Intini), fratello di Elena, esce di casa per andare a studiare da un amico. In realtà il ragazzo va a giocare a poker, dove vengono puntate cifre alte. Il ragazzo, infatti, è pieno di debiti, ma ecco che ci pensano due fratelli, Giulio (Jesus Emiliano Coltorti) e Valerio (Massimo De Santis) a soccorerlo: pagare loro i suoi debiti se il ragazzo guiderà per loro. I due fratelli, infatti, hanno intenzione di rapinare una banca e hanno bisogno di un esperto guidatore che li attenda fuori.
Intanto Luca viene a sapere, tramite l’autopsia, che Rezzi prima di morire è stato colpito alla testa, quindi il suo non è stato un incidente. Il commissario manda così Anna e Raffaele a casa del fidanzato della ragazza per scoprire se Margherita avesse mai avuto a che fare con lo spacciatore, ma lui nega e guarda invece scosso Anna dicendole che somiglia tantissimo alla sua fidanzata.
Un’altra scoperta sembra però cambiare le carte in tavola: vengono trovate delle foto che raffiguravano Margherita e Riccardo in atteggiamenti intimi, i due erano quindi amanti.
A questo punto, Luca deduce che Bardoni abbia scoperto i due in macchina, abbia ucciso la ragazza e nello stesso tempo sia stato ferito da Rezzi che aveva con sè un coltello, ma non l’ha denunciato a causa dei suoi precedenti.
Bardoni, però, si è recato a casa di Riccardo uccidendolo, facendo però credere che il ragazzo sia morto per overdose di eroina.
Nel frattempo Anna, che si era dimenticara il cellulare da Bardoni, torna a casa sua per riprenderlo, ma lui, completamente pazzo, crede che lei sia Margherita e, volendosi ancora vendicare, le  punta il coltello alla gola e riempie la stanza di gas.
Ma ecco che arriva Luca che, entrato in casa dal balcone, gli spara al braccio e salva la ragazza.
Nel frattempo, i due fratelli mettono in atto la rapina. Irene, che stava passando di lì prima di andare a casa di Alessandro (Enrico Silvestrin), si accorge della rapina. Marco la riconosce e spaventato e non sa cosa fare, ma, incitato dai due ragazzi che nel frattempo sono usciti con il botteghino, spara alla donna allo stomaco. I tre poi scappano via.
La ragazza viene portata in ospedale dalla squadra, ma le condizioni sembrano critiche.
Episodio 2. Irene, in ospedale, viene operata, ma nonostante le sue condizioni siano stazionarie non si può dire con certezza se la ragazza ce la farà.
Il lavoro nel frattempo al distretto continua, infatti si presenta un nuovo caso: la morte di un ragazzo sedicenne, Antonio, in un cantiere e il quale corpo è pieno di lividi.
Raffaele e Anna scoprono, dopo aver interrogato i genitori, che il ragazzo stava spesso con un gruppo di amici in un centro commerciale, dove amavano creare scompiglio e stuzzicare Gastone, la guardia responsabile della sicurezza del luogo.
I tre rapinatori intanto hanno fatto perdere le loro tracce ma, una volta trovata l’auto, gli investigatori decidono di indagare su quella. Viene inoltre trovata una fiala di morfina, usata per curare qualche malattia di uno dei ragazzi.
Continuano le indagini sulla morte di Antonio e si scopre che il ragazzo veniva spesso picchiato dal padre, che lo riteneva il metodo più giusto per rafforzare il carattere del figlio, ritenuto troppo debole per un paese in cui vige la regola del più forte.
Al commissariato si presenta però Denise, una ragazza che racconta di essere stata difesa da Antonio mentre un ragazzo, un certo Nicolas, cercava di infastidirla.
Una volta rintracciato, il ragazzo non nega, ma comunica anche che Antonio si era ripresentato da lui con una pistola e aveva sparato alla sua auto.
Tramite un altro interrogatorio fatto ai suoi amici, si scopre che Antonio aveva rubato quella pistola a Gastone, la guardia del centro commerciale che sembra essere stato colui che ha causato la morte del ragazzo: stanco di essere preso in giro dai ragazzi, infatti, aveva seguito Antonio in cantiere e lo aveva minacciato con la pistola che però prima aveva scaricato. Il ragazzo però soffriva di cuore e quindi un qualsiasi spavento avrebbe potuto ucciderlo. L’uomo, però, che non ne sapeva nulla, invece si soccorrerlo è scappato via, quindi viene arrestato.
Al distretto Vittoria (Daniela Morozzi) chiama Anna perchè le si sono rotte le acque. La donna viene portata al Policlinico dove viene raggiunta da Giuseppe (Gianni Ferreri), ma mentre lei mette al mondo la sua bambina, nello stesso Policlinico Irene è stata colta da una crisi e, nonostante i medici abbiano fatto di tutto per rianimarla, non ce la fa.
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